Aggrapparsi alla routine

Solo la routine riesce a darmi tranquillità. Al mattino porto fuori il cane per quanto necessario, ritorno e prima di mettermi a lavorare consulto il mio feed reader mettendomi al pari con le notizie più interessanti. Ho notato con piacere la voglia di condividere ritrovata di alcuni, come Andrea e Luca, e i loro nuovi post quotidiani sono anch’essi un sollievo.

In pausa pranzo mangio con rapidità per potermi dedicare a terminare God of War, iniziato più di un anno fa e lasciato imperdonabilmente indietro. Ho un backlog importante di giochi da iniziare e portare a termine, probabilmente (e purtroppo) arriveranno tante altre pause pranzo a darmi sostegno nell’impresa. E mentre tutti stanno già a giocando a Doom o Animal Crossing, io mi rilasso guardando il download di Ace Combat 7 da Game Pass.

Attendo trepidante il venerdì per l’uscita dei nuovi dischi, ma soprattutto delle due playlist New Music Mix di Apple Music o Discovery Weekly e Release Radar di Spotify. Sì le tre linkate sono le mie per questa settimana. Oppure le uscite di alcuni podcast, uno su tutti Joypad de il Post, che sull’argomento dovrebbe approfondire molto di più, ne ha i mezzi e l’autorevolezza per farlo.

Il tardo pomeriggio è dedicato all’esercizio. Mi ci sto impegnando, camminata dentro casa, pesi, addominali. Attività semplici perché dopo un po’ mi rompo le scatole, ma senza nessuno sport da poter praticare confido nel mantenimento fisico per entrare, si spera, perfettamente nel vestito ora del matrimonio.

La sera ceniamo molto presto, l’ultima spesa l’abbiamo fatta il 29 febbraio perciò non abbiamo ancora affrontato le code post annuncio pandemia, anche se lunedì penso ci toccherà. A proposito, questo sito dovrebbe essere d’aiuto per capire quanta coda c’è al momento presso il vostro supermercato di zona: https://www.filaindiana.it.
Subito dopo continuiamo la maratona di Friends e cerchiamo di spostarci a letto altrettanto presto. Io faccio molta fatica ad addormentarmi, inizio a leggere post e articoli a caccia di qualche buona notizia che dia speranza ma mi addentro sempre più in congetture di tuttologi senza nessuna competenza in materia.

Quando poi decido di spegnere sento solo le sirene in lontananza, e allora mi addormento col pensiero che ancora oggi è andata, tutti i miei cari stanno bene e ci si prepara a lottare per il giorno dopo. Ringraziando internet e le infinite possibilità di intrattenimento in grado di concederci e di garantirci di comunicare con chi è lontano.

Forse è poco, ma questa routine mi aiuta ad affrontare tutto abbastanza serenamente per il momento. È insieme al lavoro tutto quello che ad oggi ho per poter girare pagina ogni giorno, me la tengo stretta e spero abbiate trovato anche voi la vostra.

Fino al prossimo decreto.