Tutti contro tutti

Oggi ho deciso di catalogare tutti i post da quando ho iniziato a parlarne. Riportano un classicissimo tag Coronavirus e spero un giorno di poterli rileggere tutti dicendo ad alta voce, ah ti ricordi quando c’è stata la pandemia?

La rete regge a sufficienza per potermi fare un paio di sessioni a Destiny 2 con gli amici di sempre, anche se in queste due settimane la velocità si è praticamente dimezzata e si fa sentire, soprattutto in settimana durante le videocall di lavoro.

Ieri sera verso mezzanotte il presidente del consiglio ha fatto una diretta Facebook, ripresa anche da tutte le TV nazionali, solo qualche minuto fa, 20 ore dopo, è uscito il decreto firmato per un ulteriore stretta di maglie su chiusure. Questa volta è toccata a tante aziende produttive non indispensabili per l’andamento della nazione in questo momento tragico.

Tanti si lamentano per la scelta di Facebook, perché scorrevano cuoricini a destra e a manca, trovo una scelta invece corretta quella di utilizzare ogni mezzo possibile per poter diffondere un messaggio. Ciò che trovo penoso e fuori luogo è il contenuto, il cosa è stato comunicato. E mi trovo estremamente d’accordo con Alessandro.

Da un punto di vista comunicativo è un errore dopo l’altro. Regioni che dicono una cosa, la smentiscono dopo poche ore, anticipano il governo che ne dice un’altra ancora, numeri contati male, generando solo confusione, rabbia e panico.

Rabbia e panico che sfociano il loro picco massimo dove? Su social ovviamente. È un brulicare di foto-denunce del vicino che decide di fare jogging o di portare fuori il cane con la moglie, ma chi fotografa poi non denuncia per davvero, fa solo l’eroe da tastiera.

È forse l’inizio della fine? Le parole di Matteo mi hanno dato da riflettere.

C’è una cosa che ho imparato bene in questi dieci giorni, molto bene. Bisogna cercare a fondo prima di trovare una fonte di informazione decente, in grado di rispettare tutti i crismi del giornalismo, del voler dire la verità sempre e comunque, comunicando solo cose certe. Il mio feed reader si è arricchito di queste fonti e ne ha perse tante altre.

Sta per iniziare una nuova settimana e ancora non sappiamo bene quando se ne uscirà. Per ora tutto bene quaggiù, chissà ancora per quanto.