Nessuno si salva da solo

Continuo a leggere questa frase un po’ ovunque. Quotidiani, giornali online, social.

Ieri sera poco prima di andare a letto un’ambulanza si è fermata nella nostra via, non ci siamo affacciati per rispetto. Stamattina parenti di una mia cara amica ho saputo essere positivi. Insomma, c’è il rischio di cadere nella sindrome di accerchiamento e penso sia l’approccio più sbagliato possibile. L’ansia penso sia normale, visto che chiunque di noi è esposto in egual misura, ma rispettare ciò che ci dicono di fare mi pare il minimo sindacale.

Rispetto all’inizio dove la diffidenza era massima, sto però iniziando a notare una fortissima risposta da parte di tanti. Stati amici o cittadini comuni, ad esempio nel paese accanto al mio un paio di cittadini comuni hanno messo a disposizione un appartamento per medici, altri hanno inscenato una raccolta fondi estemporanea in cortile con un megafono, altri ancora semplicemente hanno offerto sostegno economico a chi non riesce a fare la spesa alla terza settimana del mese.

E qui non è più semplice solidarietà, quella che ti fa aprire il conto in banca e inviare un bonifico, qui si tratta di fare tutti uno sforzo per non lasciare indietro nessuno. E penso sarà sempre più comune questo tipo di azioni, specie dopo che le notizie economiche finanziare saranno sempre più negative. Perché tanti, anzi, tutti ne saremo toccati ed è questo il momento di rispolverare quel concetto di comunità ormai scomparso da tanto e da tante fasce della società.

È difficile prevedere cosa ci lascerà questa situazione una volta terminata, ripensare il modo in cui lavoriamo, interagiamo e viviamo la socialità. Spero sia un’evoluzione repentina che necessariamente ci toccherà tutti e spero parta proprio da quel digitale, simbolo della nostra arretratezza e lontano ancora dai poteri forti.

Concetti espressi bene sul Corriere della Sera di stamane dal direttore generale della LUISS. Sto leggendo sempre di più i due quotidiani più diffusi in Italia, specialmente le pagine culturali. Quanto meno non rischio di trovare qualche news smentita il giorno dopo, anzi al contrario spunti di riflessione molto interessanti.

Oltre a tonnellate di musica, penso finalmente riuscirò a smaltire un po’ di libri arretrati. Sta per iniziare una nuova settimana, finalmente con un filo di luce in più. In tutti i sensi.