Playstation 5

È giugno, e come ogni anno Sony rispetta la tradizione del momento E3 per parlare delle sue novità. Quest’anno c’era una ragione in più, è l’anno del cambio generazionale e il reveal di Playstation 5 era attesissimo da tutti gli addetti ai lavori.

Nella conference di ieri Sony ha tenuto a ribadire un concetto molto semplice, è ancora la regina incontrastata di questo settore e può permettersi di presentare soltanto due IP di massa come il nuovo Gran Turismo 7 e il nuovo Spider-Man Miles Morales per farlo capire.

La presentazione, annunciata come focus sul futuro del gaming, si apre con un zoppicante annuncio di GTA V, un gioco vecchio 7 anni che approderà anche sulle nuove console. Immagino quanto Rockstar abbia pagato per garantirsi quello spazio.

Ma da quel punto in avanti è stato solo un crescendo. Culminato finalmente con le prime immagini della nuova console. Un design molto audace, una mossa molto forte da parte di Sony. Non piacerà a tutti, ma saranno maggiormente comprensibili le scelte riguardanti le linee e le forme quando sapremo di più su come sono state studiate le posizioni gli elementi interni, il tutto sarà immagino per garantire il massimo recupero dell’aria per raffreddare.

La console è stata mostrata soltanto in posizione verticale e sembra essere di dimensioni importanti, inoltre è stata mostrata una versione All Digital, che non presenta il lettore Blu-Ray.

In realtà, come da immagine qui a fianco, sembra possibile anche posizionarla in orizzontale.

Ci sono stati tanti titoli 1st party sviluppati dai Playstation Studios, così come tante IP di sviluppatori indipendenti che non hanno fatto gridare al miracolo. Parlando personalmente mi hanno colpito non poco: Project Athia di Square Enix, Solar Ash, Hitman III, il divertentissimo concept di Deathloop, Resident Evil Village per finire con il fantastico Pragmata.

Sono un convinto sostenitore del possedere più piattaforme della stessa generazione, è l’unico modo per godere al massimo tutti i titoli proposti dai publisher, ripudiando di fatto qualsiasi forma di console war, insostenibile di questi tempi.

Ma è ovvio e più che normale che da osservatore attento di questo mercato non possa fare dei paragoni con Xbox Series X e cosa ci sarà da attendersi dal nuovo evento online di luglio. Microsoft, che sembra essere un passo avanti in termini temporali sulla linea degli annunci fatti, ma uno indietro a questo punto rispetto all’hype, ha dalla sua la forza di tanto buon lavoro fatto negli ultimi anni, ascoltando i gamer e acquisendo molte software house indipendenti che permetteranno di avere un buon portfolio di 1st party game.

Una strategia di mercato percorsa da Sony già da molti anni che le sta permettendo di vivere abbastanza di rendita e di concentrarsi nel proporre a chi ha voglia di sviluppare giochi una piattaforma, in stile Apple, in cui hardware e software sono ottimizzati per poter massimizzare le potenzialità di qualsiasi gioco.

Non resta che attendere il pricing e come Sony vorrà comportarsi con la retrocompatibilità, punto in questo momento a favore di Microsoft e su cui, giustamente, punta molto visto che i primi titoli in uscita per le nuove console non sfrutteranno ancora appieno tutto il loro potenziale e saranno molto simili agli ultimi giochi usciti per Playstation 4 e Xbox One X.

Una cosa è certa, in questo mercato c’è spazio per tutti e a noi giocatori non resta che scegliere come farci intrattenere.