Polvere. Il caso Marta Russo diventa un podcast

Meritevole di attenzione e di essere ascoltato.

Sono alla quarta puntata di questo podcast firmato HuffingtonPost e realizzato dalle giornaliste Chiara Lalli e Cecilia Sala.

Avevo 14 anni nel 1997 e ricordo solo gli strascichi mediatici di una faccenda che al tempo sentivo lontanissima dal mio mondo. Polvere ripercorre con perizia gli avvenimenti cercando di mettere insieme le tessere di un puzzle complicatissimo fatto di apparenti testimonianze forzate, false dichiarazioni e dei colpevoli che all’apparenza non sembrano tali.

Un podcast che potrebbe anche diventare una serie tv:

L’anno di lavoro che Chiara Lalli e Cecilia Sala hanno investito nelle 8 puntate si sente. hanno ritrovato protagonisti e co-protagonisti di quella vicenda. Hanno scavato sui social e poi negli archivi dei giornali, hanno usato le registrazioni degli interrogatori e dei processi. Una ricostruzione, la loro, che come un film o una serie ha un chiaro punto di vista e che nel raccontare gli eventi organizza la narrazione usando stratagemmi e soluzioni di racconto che non sono lontane da quelle della serializzazione. E riportare quella storia, quelle persone e quell’epoca alla ribalta, di nuovo al centro dell’immaginario collettivo, aumentando la sete di conoscenza ora che sono passati anni è la miglior base per convincere dei produttori a far partire un progetto di adattamento.

Certo l’impostazione del podcast è e rimane giornalistica, tuttavia questa grande storia fatta di difficoltà di indagini, deviazioni su personaggi che sembrano marginali, che racconta la facilità con cui qualcosa possa andare storto e si basa sul segreto di tantissimo cinema criminale, ovvero quanto sia labile il confine tra innocenza e condanna, come chiunque possa finire imputato e forse anche condannato suo malgrado, davvero dà l’impressione di richiedere solo un altro piccolo passo verso lo storytelling per essere adattata

Dopo Veleno, un’altra produzione italiana da non perdere.

★★★☆