Il mio test di Xbox Game Pass cloud gaming

Quello che qualche mese fa più comunemente era conosciuto come Project xCloud, ovvero la piattaforma di streaming dei giochi Xbox Game Pass su device Android, è finalmente uscito dalla sua fase Anteprima ed è attualmente in Beta, ma comunque accessibile a tutti attraverso l’applicazione Xbox Game Pass scaricabile su Google Play.

L’argomento streaming mi interessa parecchio. La disintermediazione fisica della console per poter accedere al servizio gaming preferito ovunque nel mondo è affare assai allettante di cui ho scritto in tempi non sospetti su OnLive prima e Stadia poi.

Sono riuscito finalmente a testare anche io il servizio Microsoft con questo set up iniziale:

L’ho utilizzato per il momento, quindi, con la sola rete di casa dove oscillo tra i 30 e 100 Mbps dipende dall’orario, ma comunque soprattutto la sera dal letto, dove in preda a qualche momento di insonnia invece di scendere e riaccendere tutto l’impianto di casa e svegliare la famiglia, mi sono messo le cuffie e iniziato questa splendida avventura. Prevedo un test in esterna non appena si potrà tornare a viaggiare.

Ho giocato a Doom e Carrion, che sembra nascere più per mobile che per uno schermo da 55’’, per tre sere di seguito e segnalo un’esperienza fantastica, input lag pari a zero con rallentamenti dovuti alla connessione ridotti all’osso. Mi resta da testare Destiny o Halo MCC per comprendere meglio come si comporti nelle situazioni multiplayer, ma in linea di massima arrivando dalla delusione cocente di Stadia, Microsoft mi ha fatto ricredere sul poter ottenere eccezionali risultati da un servizio di cloud gaming.

La sensazione è sì quella di approcciarsi a una console portatile, date le dimensioni dello schermo, ma di avere sempre il giusto feeling di controllo dato dal pad Xbox. A questo proposito avevo anche optato per la soluzione che più farebbe avvicinare l’esperienza di tenere in mano una Nintendo Switch, ovvero il controller Razer Kishi studiato apposta per xCloud. Tuttavia sia il costo sia qualche opinione in rete di difficoltà nel approcciare lo stick destro mi hanno fatto per il momento desistere dall’acquisto.

Se avete voglia di provare il tutto, riassumo qui le specifiche per poter sfruttare il servizio ad oggi, anche se ci sono buone speranze di vederlo a breve sia su Apple (dopo la diatriba di qualche mese fa) che sui PC attraverso apposita chiavetta.

  • Un abbonamento Xbox Game Pass Ultimate attivo
  • Un controller Xbox con funzionalità Bluetooth o un altro controller supportato
  • Un telefono o tablet Android, versione Android 6.0 o successiva
  • Una connessione dati Wi-Fi/LTE con almeno 10 Mbps di velocità in download
  • L’app Xbox Game Pass per dispositivi Android

Anzi, in realtà su piattaforma Apple è disponibile qualcosa di similare. Avviene tramite l’app Xbox e si chiama Remote Play. La differenza con quanto avviene su Android è che bisogna trovarsi agganciati alla stessa connessione alla quale è attaccata la vostra Xbox, una specie di mirroring di quanto vedreste sul vostro schermo del salotto, con la possibilità di usufruire di tutti i titoli da voi acquistati e non solo quelli Game Pass.

Fatemi sapere le vostre opinioni e se avete avuto modo di testare il servizio.