LOL e la comicità resta fuori

Con mia moglie abbiamo visto tutte le puntate di LOL: Chi ride è fuori in una botta, tra venerdì e sabato. Ho atteso qualche giorno prima di scriverne qualcosa. Il fatto è che non so bene da dove iniziare.

Partiamo dal giudizio personale provando a rispondere alla domanda delle domande: ma fa ridere?
Personalmente a me ha lasciato indifferente, il 90% del tempo non ho riso, tranne quando sono stati citati sketch non originali, ma anzi, mi ha fatto riflettere sul vero intento del programma.

Avrebbe dovuto far ridere il pubblico? O soltanto intrattenerlo nel mettere in scena chi fosse il più bravo a resistere proprio nel non ridere?

Ho optato più per la seconda. Far ridere è una faccenda maledettamente seria, ma soprattutto estremamente soggettiva. Ciò che strappa una risata a me non è lo stesso per gli altri e viceversa. Pertanto LOL: Chi ride è fuori l’ho preso più come un esperimento di espressione attoriale invece che un esercizio di comicità. E se lo interpreti così è ineccepibile la presenza di grandi personaggi abilissimi a tenere il palco e incollare l’attenzione del pubblico. Tuttavia molte delle battute, a questo punto, è chiaro seguano un copione, mentre i momenti di improvvisazione sono estremamente personali e dettati dall’idea del momento e non è detto che funzionino.

Salvo la donazione per scopi alti e ve lo consiglio se non volete essere esclusi dai colleghi d’ufficio sull’argomento del giorno, ma, a parte questo, la comicità è altro ed è stata lasciata fuori da quel teatro.