Glass

C’è un nuovo servizio di condivisione foto in città. Si chiama Glass e non è un social network.

Strano nel 2021, vero?

Ho avuto modo di testare Glass per qualche giorno, ho deciso di pagare il primo mese di iscrizione (4.99€) la scorsa settimana e vedere un po’ come funzionasse questo nuovo servizio al momento con accesso solo su invito e disponibile soltanto per iOS.

I Pro

Se pensi a Glass come antagonista di Instagram, sbagli. O meglio lo è, ma non utilizza le stesse dinamiche, anzi si posiziona al polo opposto. Glass fa della semplicità la sua virtù e l’assenza di like, profili con counter di follower e vetrine per alimentare l’ego i suoi punti di forza.

Il focus si sposta su un engagement puro fatto solo di commenti alle foto caricate dagli utenti. Per lo più scatti piuttosto professionali da quanto mi è capitato di vedere. Ogni foto mostra i dati EXIF della foto caricata e lascia spazio soltanto alle opinioni e non ai like.

La semplicità è il suo punto di forza, non vengono messi in evidenza persone/account più famosi di altri, ma semplicemente si scoprono nuovi fotografi in base all’ordine cronologico delle foto caricate nella prima tab, oppure andando a cercare un nome che sapete essere presente nell’app. Quelli che si decide di seguire compariranno poi nella seconda. Nella terza c’è il nostro profilo con le nostre immagini caricate.

Fine, non c’è altro. Essere semplici oggi è complicato, ma penso possa funzionare proprio per questo motivo.

Cosa manca ancora

Sicuramente al momento essere solo su iOS è piuttosto limitante. Al momento il caricamento delle foto avviene soltanto dall’album del nostro telefono. Ragione per la quale se si ha voglia di caricare una foto scattata con una macchina fotografica è necessario importarla nella nostra libreria di foto iPhone per poterla caricare su Glass.

Manca quindi la possibilità di poter caricare scatti anche da desktop, penso sia imprescindibile per chi non abbia voglia ogni volta di fare due passaggi per poter pubblicare un suo scatto.

Non so quanto imprescindibile, ma sicuramente d’aiuto, il poter editare un proprio post, magari sì è fatto un errore di battitura, al momento non è contemplato.

Ultima cosa, se al momento è possibile linkare uno scatto fotografico al di fuori dell’app per poterlo condividere e fruire anche su un browser, non è così per il profilo del fotografo stesso.

Sopravviverà?

Difficile da dire ora. Per adesso ha avuto un’ottima pubblicità più o meno gratuita dai principali blogger tech statunitensi. Fa qualcosa che Flickr o Smugmug fanno già in più grande scala anche se concettualmente diverso.

Non c’è pubblicità e i tuoi dati non sono venduti a terze parti, è vero, ma il pagamento potrebbe essere un grosso ostacolo per la diffusione planetaria.

Per ora mi sta piacendo e spingendo a commentare, cercare ispirazione per altri scatti. Sicuramente caricherò lì parte degli scatti fatti in Portogallo nei prossimi giorni.

E voi l’avete provato?