Power On: La storia di Xbox

Non è un caso se gli ultimi tre post siano dedicati al gaming e in particolare a Xbox. È l’attività a cui mi sto dedicando maggiormente nel mio tempo libero negli ultimi giorni e, spoiler alert su Halo Infinite, ne sta valendo assolutamente la pena.

Lo so che la stragrande maggioranza dei miei post sono invettive, critiche spesso scritte di getto o comunque riflessioni su una visione totalmente personale della realtà delle cose. Ma quando c’è da elogiare e fare i complimenti non mi tiro certo indietro. Soprattutto quando si tratta di combinare le mie passioni: gaming e comunicazione.

La serie Power On: The Story of Xbox è un documentario rilasciato lunedì scorso da Microsoft ed è composto da 6 episodi. Sulle prime si può pensare essere un omaggio soltanto ai fan del brand, tuttavia è una testimonianza impressionante di come Xbox sia riuscita a cambiare la industry e quasi sempre per il meglio, incontrando sul suo cammino fallimenti, successi o il rischio di non vedere mai la luce.

Gran parte della serie è dedicata al concepimento della prima, originale, console Xbox lanciata nel 2001. Un’innovazione tecnologica che ha portato alle primissime forme di socialità prima in presenza con i LAN parti di cui parlavo e successivamente, un anno dopo, con il lancio di Xbox Live a massificare l’esperienza di gioco online che tutti oggi conosciamo.

Oltre ad essere un’interessante testimonianza per chi è interessato a scoprire la storia di questa industria, è un profondo atto di auto riflessione da parte di un gigante della tecnologia ad oggi senza precedenti. L’essere completamente trasparenti nei confronti del pubblico, in primis quello dei videogiocatori, l’ammissione di certe scelte scellerate e come per un certo periodo di tempo si sia persa la rotta (ora riacquisita dal 2014 con la guida di Phil Spencer) è una mossa di valore di brand incredibile. Soprattutto se a questo si aggiunge il fatto che nei vari episodi vengono intervistati sia detrattori, sia diretti competitor come uno dei precedenti presidenti di PlayStation.

Uno statement di maturità da parte di Microsoft davvero illuminante e illuminato che spero venga preso ad esempio da tanti altri, anche in settori differenti da questo.

Visione caldamente consigliata.