Ventiventidue

Quest’anno è stato un anno atipico. Ho scritto meno di qualsiasi altro anno e non ne ho sentito la mancanza. Anzi. Dice, come mai?

Per me la scrittura è sempre stata e sempre sarà un momento per me, di riflessione, di “download” dei pensieri per scaricare mente e corpo. E allora cosa è successo?

Semplicemente mi sono dedicato ad altro. Serie TV principalmente, battendo ogni record di visione dal 2013 ad oggi. Ma soprattutto un nuovo lavoro da metà anno in avanti nel quale ho buttato corpo e anima grazie a un ritrovato entusiasmo per quello che reputo di saper fare meglio.

Ecco tutto. Ah sì, sono ritornato prepotentemente a ritagliarmi i doverosi spazi da dedicare al gaming e questo ha inevitabilmente sacrificato il tempo per scriverne. Chissà se nel 2022 riprenderò a fare anche quello prima o poi.

Ad ogni modo, il classico recap di fine anno è pronto e adesso ve lo cuccate come al solito. Qui trovate le precedenti edizioni: 20202019201820172016201520142013.

  • Forse il poco scrivere è stato anche frutto del cambio di piattaforma e di dominio. Il poco interesse da parte di chi legge mi ha demoralizzato un po’, ma del resto ormai un testo scritto cattura l’attenzione come una lezione di fisica quantistica in Università.
  • E quindi? Ci si è provato a sposarsi altrove, inventarsi nuovi strumenti per comunicare, tipo Clubhouse. Ma che fine ha fatto? Soprattutto c’è qualcuno che lo utilizza ancora?
  • Nel frattempo nel paese dove abito è arrivata la prima rudimentale forma di fibra, FTTC, questo mi ha costretto a dover rivedere tutto l’impianto di casa. Ed ecco il post più letto e cercato online dell’anno.
  • A febbraio Spotify ha fatto una serie di annunci interessanti. Tra cui Spotify HiFi. All’alba di un nuovo anno quell’annuncio di proposta di ascolto in alta definizione ancora non ha avuto seguito. Uno dei più grandi fail da parte di Spotify. Anche perché è rimasto l’unica piattaforma insieme a Google a non avere un offerta in tale direzione.
  • Al di là di #SpotifyWrapped utilizziamo tantissimo anche le radio di Sonos che sono indubbiamente le playlist maggiormente curated e ben fatte di sempre. Quindi tengo traccia ormai da molti anni di tutto quello che ascolto su Last.fm. Quest’anno la musica è stata una costante, più di ogni altro anno. Evviva.
  • Immancabili le serie TV. Quest’anno hanno occupato gran parte del mio tempo libero, se non tutto. Da quando ne tengo traccia sembra che io abbia spaccato quest’anno.
  • Il post a cui tengo di più? Il nostro viaggio in Portogallo. Sognato da tempo, fatto come avremmo sempre voluto. Qui c’è il racconto dei nostri 12 giorni.
  • Non ho mai parlato prima, ma quest’anno mi sono invaghito del Padel. Ho perso la testa letteralmente, senza contare il fatto che hanno aperto ben tre campi a 2 minuti da casa mia, per uno sport estremamente divertente e che mi ricorda i miei passati da tennista.

Sì. Mi auguro di poter scrivere di più, è ovvio. Nella vana speranza che i blog possano tornare a significare qualcosa senza dover essere per forza essere travestiti da newsletter o da lunghi post sui social network. Ad ogni modo, buon 2022, che possa portarvi ciò che desideriate di più. Io non mi sento di augurarmi molto di più, sono a Miami mentre vi scrivo, in spiaggia con mia moglie. Non posso davvero chiedere di più.