Fluxes #16

+ Durante questa breve vacanza negli Stati Uniti ho fatto un bel detox digitale. Ho prediletto la lettura sopra ogni altra cosa e in una settimana ho terminato 3 libri. Su tutti, le 545 pagine di Billy Summers. Al di là di essere uno dei più bei romanzi di Stephen King da un po’ di anni a questa parte (veramente consigliata la lettura), ha triggerato la mia sopita voglia di scrivere. Oltre alla citazione all’Overlook hotel di Shining secondo me King furbescamente parla del suo amore per la scrittura, ma soprattutto per la lettura e lo stretto collegamento tra le due cose. Lo fa in tutto il libro e tra le ultime righe fa dire a uno dei suoi personaggi proprio questo:

[…] Tu sapevi che poteva succedere una cosa simile? Sapevi di poterti sedere davanti a uno schermo o a un quaderno, e cambiare il mondo? È una cosa che non può durare, perché il mondo torna sempre quello che è nella realtà, ma prima che succeda, la sensazione che provi è incredibile. Non ce’è niente che valga di più, perché puoi fare in modo che le cose vadano esattamente come vuoi tu […]

Voglio provarla anche io quella sensazione, perché è parzialmente ciò che provo quando scrivo qui. Vorrei scrivere qualcosa di più concreto, qualcosa che possa essere pubblicato. Aggiungici un secondo trigger, quello di Alessio e il suo corso di scrittura creativa, ed eccomi qui a voler progettare di fare lo stesso. Sono anni che ripeto a me stesso questa cosa, non so bene da dove scaturisca e nemmeno da dove iniziare, so solo che il mio unico proposito per il 2022 sarà questo.

+ Il paradosso di WordPress? Open Source non equivale a gratis. È bene ricordarlo. Oltre alla lettura dell’articolo mi è giunto lampante quando Automattic mi ha ricordato di versare 300€ nelle sue casse per mantenere vivo il mio blog con tutte le funzionalità correlate per poter rimanere così com’è. Paradossale come avessi vinto la gratuità perenne per Squarespace (ora lo utilizzo soltanto come vetrina iniziale) che all’opposto chiaramente si posiziona come software chiuso e su licenza.

+ Tornato dopo una settimana negli Stati Uniti ho pensato a come mi sono sentito e ho deciso di dare un nome a questa sensazione. L’ho chiamata: la presa di coscienza di Miami.
Avete presente lo spot della Molinari? Italiani caciaroni e macchiette? Beh, gli americani urlano come dei disperati in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora che al confronto noi italiani sembriamo cinguettare. La seconda presa di coscienza arriva dal clima. E non parlo degli stupendi 26 gradi perenni di questa settimana. Parlo dell’ambiente e di tre cose che ho notato:

  • Non esiste la raccolta differenziata a Miami. Non so nel resto degli States. Ma lì no. Non me lo ricordavo dalle precedenti volte, ma questa volta mi ha fatto particolarmente effetto. Buttare tutto insieme nello stesso sacco, una coltellata al cuore.
  • L’aria condizionata accesa sempre. Ovunque. Penso a una temperatura impostata sui 16 gradi in tutti i supermercati e nelle case accanto alla nostra si sentivano i radiatori esterni andare 24h. Noi abbiamo vissuto da dio senza accenderla nemmeno un minuto in 8 giorni. Avranno tutti le scalmane?
  • Auto elettriche. D’accordo ho visto un buon numero di Tesla, ma non sufficiente. Mi sarei immaginato un’invasione di auto elettriche, per dire in Portogallo in proporzione ne abbiamo viste molte molte di più. Di contro, praticamente solo bolidi di altissima cilindrata.

Ps. Sì sono ripartiti i flussi. Qui ci sono tutte le altre puntate. Spero davvero di poter scrivere molto molto di più nel 2022.

Fluxes. Puntata 15.

+ Finalmente dopo oltre due mesi sono riuscito a sistemare grafica e velocità del blog così come l’ho sempre desiderato. Riuscito…Oddio, ho affidato il compito a uno sviluppatore russo tramite upwork.com. Super affidabile e puntuale. Per il risultato, beh giudicate voi.

Come ha fatto? Semplicemente riscrivendo da zero il tema partendo dall’ultimo realizzato da Automattic, il Twenty Twenty-One, e da lì ottimizzandolo con l’eliminazione di tutte le cose superflue.

+ La sera sto alternando la lettura con il test della riproduzione da remoto della mia Xbox Series X tramite iPad Pro. In buona sostanza, una volta aumentate le performance anche della rete domestica interna e collegando un controller al mio iPad e attraverso l’app Xbox posso tranquillamente giocare a qualsiasi gioco direttamente sdraiato nel letto grazie alla funzionalità Remote Play. Qualità fantastica e risultato ancora più entusiasmante. Ora vorrei capire se questo controller che ho appena ordinato su Amazon funzioni davvero in modo da risolvere anche come appoggiare l’iPad ed evitare di utilizzare la Folio cover.

+ Già. La lettura. Mia moglie mi ha regalato un libro che avevo in lista Amazon non so più da quanti anni. Un libro di cui non sapevo nulla, ma per via del titolo non potevo lasciarlo scappare.
Sono circa a metà di “Panino al prosciutto” di Bukowski. Ne sto apprezzando lo stile arido, asciutto, privo di qualsiasi fronzolo e il fatto che sia scritto come da un bambino delle elementari. Non vedo l’ora di tornare a casa per leggere qualche pagina, una sensazione che non provavo da tanto.

Fluxes. Puntata 14.

+ Riscopro la bellezza di scrivere quando trovo nuove fonti da cui attingere ispirazione. Eh sì, talvolta anche aspirazione. Questa settimana ne ho aggiunti ben 3 alla collezione del mio feedly:

+ C’è un altro grande e grosso argomento di cui mi piacerebbe parlarvi, ma per scaramanzia preferisco non farlo. La scaramanzia è una scusante da persone poco intelligenti, ma siamo umani e ci aggrappiamo alle nostre piccole speranze e casuali conferme

+ Nonostante lo scarsissimo tempo libero a disposizione vorrei tornare con più costanza a parlare di videogiochi. Innanzi tutto per farlo bisogna giocarli. Sono a circa sei ore di The Last of Us Parte II e ho pronto e installato su Playstation 4 anche Ghost of Tsushima, ma ho come l’impressione che fino a fine di agosto non vedrete altre recensioni da queste parti

+ In linea di massima mi sto allontanando sempre di più da Facebook. Sto cercando di coltivare per quanto mi è possibile la mia passione per la fotografia e spero di poterne godere durante le mie vacanze mordi e fuggi di quest’anno. Prediligerò sempre di più il blog come unico luogo in cui diffondere idee, pensieri e piccoli appunti

+ Non ho più volutamente voluto parlare di Covid-19. Una volta terminata la fase di lockdown per me non ci sono più notizie certe e ufficiali a cui credere al 100%, quand’anche la comunità scientifica inizia ad avere delle opinioni discordanti, talvolta diametralmente opposte, anche al suo interno, è il momento in cui esprimere un’opinione personale risulta controproducente per il fatto che non ci si può basare su fatti, ma, appunto, su opinioni.

Fluxes. Puntata 13.

🧯Partiamo subito dai cambiamenti grafici. Come sempre, quando ho un po’ di tempo, assecondo la mia follia e alimento il piccolo inventore dentro di me. Sono tutto fuorché un web designer o un programmatore, ma ogni tanto mi prende la smania di voler ribaltare il sito e vederlo sotto nuova luce. Imparando cose nuove allo stesso tempo ovviamente.
E quindi nulla, ho spento le luci e ho attivato il dark mode. Non piacerà a tutti, ma piace molto a me. Da tanto avrei voluto testarlo senza averne realmente il coraggio. In un paio di sere sono riuscito nell’impresa. Se c’è qualcosa di storto, segnalatemelo pure nei commenti.

😷Indecente, ancora una volta, la totale assenza di trasparenza nelle comunicazioni istituzionali. Le mascherine verranno distribuite oggi gratuitamente in Lombardia, anzi no le mascherine arriveranno a fine settimana. Ma nel frattempo fabbricatele da soli.

🔗 Francesco ci fa un bel back-link stile 2006. Come dicevo qualche giorno fa ci sono un po’ di blogger tornati a scrivere. Luca (dominio più azzeccato di sempre), Paolo è tornato a scrivere

🦠Mi ha destato non poco sospetto questo video de Le Iene. Stando a quando dice Alessandro Politi la sua positività dura da più di un mese. A dispetto da quanto viene condiviso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e i famosi 14 giorni di quarantena. La veridicità va confermata, controllata, comprendere se nel frattempo si è contagiato altrimenti e tante altre verifiche. Ad ogni modo due domande le fa sorgere.

✂️La siepe del vicino è ormai alta come la muraglia cinese, credo che per inizio settimana prossima le prime foglie arriveranno sul mio balcone. Mi piacerebbe reciderle e buttarle di sotto, ma ho deciso di dovermi comportare civilmente.

Fluxes. Puntata 12.

Sarebbe forse meglio aggiornare il titolo con giorno di reclusione n.3.

Portando a spasso il cane oggi ho notato, all’interno delle auto parcheggiate, più mascherine che rosari o arbre magique appesi allo specchietto retrovisore.

In un’ora di giro ho incontrato si e no due macchine forse girare per il paese, di cui una era quella dei Carabinieri.

Surreale per un sabato pomeriggio. L’aria sembra pulirsi. Il silenzio poi. Quello di solito non c’è mai. Tra il mercato, bambini che giocano e la vita di tutti i giorni, soprattutto di sabato movimentata dalla spesa della settimana. Al di là di qualche arcobaleno esposto qui e là questa bassa Martesana sembra poco abbracciare le iniziative popolari di giubilo, canto, flashmob che invece sembrano spopolare nelle città italiane. Come l’inno nazionale, canti popolari o più semplicemente l’inno di Milano.

Forse un motivo ci sarà. Forse le case in questi paesi sono troppo distanti l’una dall’altra per affacciarsi e cantare tutti insieme. O semplicemente la gente non vuole che gli si rompa le palle.

In casa intanto ne approfittiamo per proseguire la maratona di Friends, imparare nuove ricette da cucinare, ma soprattutto fare tanti esercizi. O almeno, io guardo Noemi farli, intanto scrivo sul blog 😅 o cerco di finire God of War ora che la TV è tornata al suo posto. E poi c’è il gran lavoro di Andrea con i bollettini della giornata, che almeno oggi sembra darci qualche flebile speranza.

Intanto penso settimana prossima inizierò ad avere i capelli come Andrea Pirlo visto che non ho fatto in tempo a tagliarli e in concomitanza la barba è quasi quella di Babbo Natale.

E se non si può uscire e non si può invitare nessun amico a casa, allora come già fatto domenica scorsa, domani ci ritroveremo con Gioxx, Luca, Napolux, Lorenzo e Valentina su Zoom e cercheremo di passare qualche ora in compagnia.

E voi che fate per passare le giornate? Riuscite a lavorare da casa? Andate al lavoro con tutte le precauzioni del caso? Ferie forzate?

Magari domani posto una lista di libri, serie Tv e videogiochi ideali per il periodo.

Fluxes. Puntata 11.

📝 Studiando un po’ la documentazione disponibile in rete ho scoperto come velocizzare a sufficienza il blog almeno da ottenere risultati decenti. Ho eliminato il font Inter e ripreso il set di font disponibili di default su Squarespace. La situazione è migliorata sensibilmente anche se non si avvicina alla sufficienza. Poco importa. Non so se sono soddisfatto del risultato, ma forse poco importa a fronte del contenuto.

🖋 Pensando al fenomeno del Coronavirus non posso fare a meno di chiedermi quale sia il ruolo del giornalismo e se gli attori, ovvero i giornalisti, lo stia interpretando nel migliore dei modi. Mi spiego. Sia che la portata di quanto ci viene raccontato fosse maggiore che minore, mi auguro che quanto ci arriva in termini informativi sia la verità. E oggi sa dio quanto sia difficile ottenerla.

📸 Alimentare le proprie passioni la reputo la mia personale formula per capire di essere vivi. E se anche a malincuore quella della batteria ho dovuto accantonarla, quella della fotografia non è mai sopita. Ho aperto anche un sito apposito dove caricare i migliori scatti, ma è da ormai un anno che non faccio degli scatti decenti. Però per prepararmi ai futuri viaggi sto pensando a un cambio radicale di tutta l’attrezzatura e a seguire seriamente un corso di fotografia base. Base perché? Perché penso che al di là di conoscere le potenzialità di una macchina fotografica e delle tecniche di narrazione possibili, la magia debba restare nell’occhio e nel dito di chi scatta. Magari vi racconto meglio nella prossima puntata.

Fluxes. Puntata 10.

🎧 Dopo Veleno Pablo Trincia si sposta su Audible e pubblica Buio. Un’altra serie audio da lui scritta e registrata. Peccato aver terminato da poco la prova gratuita, ma ho voluto dare nuova chance ai podcast e agli audiolibri per riempire il mio commuting mattutino. Ho “mangiato” le prime 4 puntate in un paio di giorni, le nuove arriveranno a febbraio. La capacità di Trincia nel raccontare storie apparentemente comuni e renderle appetibili al pubblico attraverso la voce dei protagonisti stessi è una lente d’ingrandimento sulla cronaca con un approccio a metà tra il giornalismo e il rotocalco. Ma a me prende, e forse lo storytelling, di cui tanto ci riempiamo la bocca, ci piace proprio per questo. Il voyeurismo di aprire la finestra sulla vita di qualcuno, cercando di comprenderne le emozioni invece dei soli fatti.

📲 Dopo oltre un anno stamattina il mio telefono ha deciso di spiccare il volo verso l’asfalto. La “santa” pellicola protettiva dello schermo ha svolto il suo compito al meglio. All’Apple Store hanno tirato fuori una nuova diavoleria, invece di coprire solo fino ai bordi dove i pixel sono visibili, la nuova pellicola copre tutto lo schermo (e finalmente direi) con comodi 15 euro aggiuntivi in più, per un totale di 49 euro per un pezzo di plastica. Il marketing degli accessori palliativi ha salvato Apple, altroché.

😏 Se mai vi capiterà di sposarvi, fatevi scrivere nero su bianco qualsiasi dettaglio un fornitore millanta di vendervi, o di essere in grado di fare. Dopo che avete firmato tutto il resto non conta. Per chi si è già sposato, invece, sa bene di cosa parlo. Certo potevate dirmelo prima.

🍕Nonostante l’insaziabile voglia di pizza di quest’oggi a pranzo tutte le pizzerie del circondario, 4 su 4, hanno deciso non fosse il caso di risponderci al telefono. Congiura oppure il destino che ci dice di smetterla con i carboidrati? O semplicemente c’è uno sciopero dei pizzaioli e non lo sapevamo?

Fluxes. Puntata 9

All’inizio di ogni anno il mio sopito desiderio di cambiamento si riaffaccia con prepotenza. Ma non si esibisce nella quotidianità, quanto nella voglia di provare a cambiare, rivoluzionare forse è la parola giusta, questo luogo.

Non tanto dal punto di vista grafico, quanto di piattaforma. Adoro Squarespace e ormai da 10 anni è il software che utilizzo per riempire queste pagine. Ma da qualche giorno mi sono accordo, tramite questa check page di google, di avere dei tempi di caricamento davvero folli.

Immagino, peraltro, molto penalizzanti da un punto di vista SEO.

Ora mi domando quanto diamine di codice spazzatura ci sia qui sotto per appesantire così tanto i tempi di caricamento. E cosa ben peggiore è che ci capisco poco o nulla.

Sto valutando Ghost, no WordPress, è fuori discussione. Per me davvero troppo complesso per come è stato pensato. Dicevo, Ghost. Sembra una roba ancora più da smanettoni, ma mi sto facendo aiutare in una possibile migrazione di test.

Non so se se ne farà qualcosa, anche perché alla fin fine mi ritrovo a riflettere sul fatto di aver già probabilmente raggiunto chi mi avrebbe voluto leggere comunque e a questo punto di vita del blog forse mi interessa ben poco avere nuovi visitatori.

Per cosa? Monetizzare? Non c’è mai stata pubblicità qui dentro. Diventare popolare e famoso? Ormai è passato di moda e se ti va bene fai lo YouTuber o ormai il TikToker.

Quindi per ora aggiorno come sempre, quando possibile. Poi staremo a vedere. Tanto per voi non cambia nulla, sempre a questo indirizzo atterrerete.

Fluxes. Puntata 8.

+ Con ieri abbiamo chiuso i boccaporti. Per un bel po’ penso non faremo o participeremo a cene conviviali. Mi spiace, ma qui c’è da entrare in un vestito e se andiamo avanti così dobbiamo andare dal dottor Nowzaradan di “Vite al limite”.

+ Ieri sera abbiamo visto un’altra stella cadente, così dal nulla, ok il cielo terso, ma due nel giro di 5 giorni, in dicembre. Boh. Poi dici il cambiamento climatico…p.s. ieri abbiamo addirittura sentito il ticchettio di un picchio in centro paese.

+ Non me ne vogliate, so di averne condivisa una pochi giorni fa, ma proprio a me le playlist con le meglio canzoni dell’anno o peggio del decennio mi vanno troppo strette. Utilizzo le app di streaming forse in maniera compulsiva, sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e poche volte riascolto vecchi album per intero. Non so, mi sembra di rileggere continuamente lo stesso libro, quando in giro ce ne sono milioni da scoprire. La sensazione è quella, forse è per questo che mi manca Rdio così tanto.

+ Ah, sì. Buon 2020.

Fluxes. Puntata 7

Ieri sera, di ritorno da una cena, per la prima volta dopo tante settimane il cielo era stranamente terso con una bellissima stellata.

E così, un po’ dal nulla, una stella cadente.

Ci guardiamo basiti e estremamente felici, lo stupore di qualcosa di inatteso.

Non sapevo esistessero fenomeni simili anche in inverno. Eppure, si intensifica l’attività delle Geminidi.

Un fenomeno minuscolo ai nostri occhi, enorme nel momento in cui è successo.