Sardegna a Settembre. La Coluccia e altre meraviglie

Sono stato poche volte, e sempre durante il weekend, in Sardegna a settembre. Trovarcisi per il nostro viaggio di nozze alternativo (saremmo dovuti andare in giro per il mondo, ma ahi noi abbiamo necessariamente dovuto rimandare) e per due settimane, ci ha fatto scoprire sostanzialmente una Sardegna diversa da quelle delle classiche ferie agostane.

Ma siccome in Sardegna ci andiamo ormai da qualche anno avendo casa lì e in buona parte visitato tutti i posti limitrofi ad essa, questa volta abbiamo deciso di provare qualcosa di nuovo ogni giorno, vederla da una prospettiva diversa seppur talvolta rivedendo gli stessi luoghi.

Oltre a Stintino, Porto Pollo, affittato un gommone per girare l’arcipelago della Maddalena, traghettato sull’Asinara con un catamarano, oggi mi concentro su un luogo specifico. Un luogo piccolo, selvaggio e a pochissimi minuti da casa eppure a noi sconosciuto.

Un amico ha da qualche anno avviato un business interessante. Scoprire la Gallura in bicicletta, permettendo di accedere a luoghi altrimenti inaccessibili e inesplorabili in auto. Ci siamo sentiti e abbiamo organizzato un tour di una mattinata all’isola di Coluccia. In realtà, non è una vera e propria isola, è una penisola collegata da un minuscolo istmo, attraversabile a piedi o passando direttamente dal mare.

La storia di questo piccolo grande appezzamento di terra è affascinante. Recuperato da qualche anno da un imprenditore visionario, tra l’altro incrociato per occasioni lavorative, Coluccia è un’isola privata aperta al pubblico, aperta a mostrare le sue meraviglie.

Tra vitigni di vermentino appena piantati, arnie per il miele autoctono, gli asinelli e km di muri a secco ripristinati di recente abbiamo viaggiato su ebike alla scoperta di un luogo lontano dai nostri tempi e frenesie, un fermo immagine su come la vita dovrebbe essere affrontata e vissuta in totale armonia con la natura. E dove presto ritorneranno anche le vacche allo stato brado.

Un esempio di come sia possibile recuperare in modo sano un territorio, senza deturparlo, ma rispettando le sue leggi, dettate dalle stagioni, dal mare e dal vento. Se passate in Gallura, non potete non andarci, è visitabile, ma per addentrarvi nel cuore della macchia mediterranea e dell’azienda agricola bisogna essere accompagnati da una guida locale che ha il permesso di farvi accedere.

Altrimenti costeggiando le spiagge perimetrali dell’isola si può arrivare a scoprire luoghi incantati come la spiaggia di Macchia Mala, dove quel giorno in cui ho girato questo breve video armato di GoPro ci sentivamo come se fossimo stati i primi uomini a mettervi piede.

Per trovare il paradiso non serve andare lontani.

Sintesi di una vacanza

Appena iniziata, ma che racchiude già in questa immagine tutta la sua sintesi. Noi due che cerchiamo di insegnare al nostro cane che l’acqua non è da temere, ma è rinfrescante e ci si può anche giocare dentro, ma per lei rimane kriptonite.

Mi sono stupito anche oggi di come l’acqua in Liguria sia nettamente migliorata, sarà che sono oltre 10 anni che non venivo più in riviera eppure non mi manca il mare sardo, qui a Pietra Ligure l’acqua è cristallina, al netto di qualche pelo galleggiante.

Sì perché qui ci sono ben due spiagge per cani, altro elemento di cui stupirsi.

Avete visto? Alla fine non mi lamento soltanto, ho già iniziato il secondo libro in due giorni e piano piano mi sto acclimatando al quel rumore di sottofondo che si confonde con il silenzio, giusto per citare il libro di Massimo Mantellini.

E ora, sotto con la caccia del miglior forno della zona, focaccia mia aspettami! P.s. Se ne avete in mente qualcuna da consigliare, i commenti sotto sono sempre a disposizione…

Prova a starmi lontano

E poi ci sono quelli per cui il distanziamento sociale non è mai esistito e mai esisterà perché anche se hanno due lettini e un ombrellone a loro disposizione cercheranno sempre di starti addosso e occupare senza ritegno il tuo spazio vitale, quei pochi centimetri di pace conquistati a suon di fatiche durante l’anno..

Quelli che vengono in spiaggia per attaccare bottone e se non lo fanno con te direttamente lo fanno con i tuoi vicini e non riescono proprio a smettere di parlare. Il loro tono di voce è notoriamente quello di un baritono in pensione che ha fumato troppo e non c’è niente tu possa fare. Anche perché se provi a dire qualcosa, iniziano a parlare con te.

E come se non bastasse mentre tu vorresti soltanto dormire e riposare almeno un pochino, qualcuno accende la sua cassa Bluetooth, impianto di ultima tecnologia in grado di sfidare l’impianto concerti di San Siro e attacca la sua playlist di Spotify fatta di J. AX, Vasco, Jovanotti, Tiziano Ferro, Mahmood e dance pop anni ’90 e tu non puoi fare altro che sorbirtela.

E allora grazie Apple per la funzione cancellazione rumore delle AirPods Pro. Che cancellano tutto sì, ma non l’evoluzione del “Cocco Bello” che qui ha deciso di munirsi di campanello come se fosse un Babbo Natale estivo.

Le vacanze sono belle sì, ma solo se riesci a starmi lontano.