I miei 20 anni di Xbox

Quella che si sta per chiudere è sicuramente stata una settimana targata Xbox. In primis l’impressionante numero di giocatori al lancio di Forza Horizon 5, lunedì l’arrivo dell’edizione limitata di Xbox Series X a tema Halo Infinite, ma e soprattutto martedì la celebrazione dei primi 20 anni (se avete bisogno di un primo ripasso, qui) di questo brand nato totalmente dalla voglia di provare a fare qualcosa di diverso e migliore rispetto a chi già stava sul mercato in quel periodo.

Ma se della storia di questa console si sa già tutto, vorrei lasciare qui alcuni ricordi a cui sono particolarmente legato. Il primo è quello di aver creato la prima scheda tecnica della prima console su everyeye…e l’articolo è ancora lì. Sì perché io Xbox l’aspettavo come una manna dal cielo. Quando ero piccolo avevo questa fissa per Microsoft e avevo il sogno nel cassetto, non poi così tanto nascosto e poi realizzatosi per mia fortuna, di voler lavoraci. E quindi quando dopo qualche anno di PlayStation, la primissima PlayStation, iniziai a sentir parlare di una fantomatica console a brand Microsoft decisi di aspettare a comprare PlayStation 2 e di attendere l’uscita di una fantomatica scatola X.

Così fu. Spostai la postazione della console da camera mia al piano di sopra all’arrivo di Xbox. Questo perché più vicino alla connessione ADSL che avevo in quegli anni e attraverso la quale iniziavo a giocare online all’incirca dal 2003. Nel frattempo scoprii proprio la community di everyeye.it. Scoprii Forumeye.it e per un certo periodo della mia vita non esisteva altro. Erano i primi anni universitari per me e il tanto tempo libero mi consentiva di concentrarmi sulla mia passione più grande: i videogiochi. Non mi bastava giocarci, volevo parlarne, confrontarmi, far sentire la mia voce e ascoltare anche quella degli altri, trovare nuovi compagni di giochi. Non avrei dovuto aspettare molto. Con Halo conobbi davvero tante persone di Forumeye con cui spesso e volentieri mi trovavo nei weekend a organizzare lan party con anche 5 TV collegate in stanze diverse e a divertirci come pazzi. Avrei voluto vivere così, per sempre. La mia seconda più grande passione si chiama(va) Fifa. Iniziai a giocarci nel 1994 sul la prima console casalinga di SEGA e non ho ancora smesso di farlo. Negli anni targati Xbox mi impegnai davvero un sacco e nella sua prima iterazione online, quella del 2005, mi classificai terzo tra i giocatori italiani di quell’anno. Me la cavavo bene devo ammettere e tra la community ero diventato un vero punto di riferimento. Diventai per un certo periodo di tempo community manager per EA Sport, venivo ripagato in viaggi di anteprima. In Canada al campus EA sono stato 2 volte, così come a Londra per vedere quanto sarebbe uscito qualche mese dopo sul mercato. Iniziai anche a fare amicizia con gli amministratori di everyeye e chi ancora adesso lo porta avanti con tanta passione, come ad esempio Francesco Fossetti. Iniziai a scrivere i primi articoli per loro e capii che questa sarebbe stata la mia terza passione che avrei successivamente portato avanti soltanto attraverso il mio blog personale e Fuorigio.co, ma questa è un’altra storia. In quei primissimi anni di Everyeye, Francesco divenne il responsabile editoriale per la sezione PlayStation e io per quella Xbox. Andammo insieme nel 2005 all’E3 di Los Angeles. Sì, quell’E3. Un sogno ad occhi aperti.

Ricordo quegl’anni con profonda nostalgia. In primis perché mi divertivo con un pazzo a fare quello che facevo, giravo per l’Italia e il mondo a vedere anteprime di videogiochi, dare feedback a EA per i capitoli di FIFA, la seconda ragione perché è durato davvero troppo poco e probabilmente perché non ho creduto a sufficienza di voler provare a portare avanti la carriera di giornalista videoludica. Questo sicuramente resta uno dei miei più grandi rammarichi collegati al ricordo non solo di Xbox ma più in generale a quello che è stata quell’epoca d’oro dove i nostri social network erano un forum, MSN Messenger e Xbox Live. Non ci serviva altro per divertirci.

Un altro aneddoto divertente riguarda il mio gamertag. Mi registrai a Xbox Live tra il 2003 e il 2004 con il gamertag attuale. Tuttavia in quegli anni avevo un’altra fissa (sì ne ho molteplici), ovvero cambiare spesso indirizzo email, motivo per il quale beccavo un sacco di insulti da tutti i miei amici. Dopo qualche anno con Roberto, un altro caro amico conosciuto su Forumeye, decidemmo che avremmo voluto buttarci in un avventura editoriale tutta nostra. Playdifferent. Registrammo il sito e tutto, e la mia email fu contz@playdifferent.net per un tot di mesi. Per un motivo o per un altro decidemmo poi di chiudere tutto e far morire il progetto di morte naturale. Io nel frattempo avevo associato tutti i miei account a quell’indirizzo email che morì insieme al dominio. Persi pertanto la password del mio account Xbox e dovetti crearne un altro: Funtasteec.

Per farvi capire quanto son strano, questa cosa mi allontanò non poco dal mondo online di Xbox e decisi di sviluppare maggiormente la mia attività online su PlayStation dove il mio tag è sempre stato Contz. Nel 2016 proprio mentre lavoravo in Microsoft decisi che era venuto il momento di fare qualcosa per riavere il mio gamertag. Il supporto non mi fu mai di aiuto negli anni precedenti perché non avevo abbastanza elementi per dimostrare che fossi io il vero proprietario, e Microsoft non rilasciava l’utilizzo di account dormienti. Perciò dopo qualche giorno di ricerca trovai il collega a Seattle a capo della parte gamertag, gli spiegai il tutto, vide che quello che gli dicevo era vero e che tutti i miei dati combaciavano e voilà.

Avrei mille altre storie legate a Xbox. Di sicuro mi ha aperto strade che senza la sua esistenza non avrei mai pensato di poter intraprendere, persone che altrimenti non avrei mai conosciuto, ma soprattutto capolavori che non sarebbero mai esistiti. E anche se direttamente non sono mai riuscito a lavorarci, vedere che ancora oggi a distanza di 20 anni con una nuova console, un servizio allucinante a pensarci solo qualche anno fa come Game Pass e il giocare sul cloud mi fa ben sperare per i futuri 20.

Ancora auguri e grazie di cuore.

La mia nuova Next-Gen

Qui in redazione mi hanno tacciato di esser folle a voler comprare entrambe le nuove console al day one. E in parte devo dar loro ragione, visti i problemi che hanno afflitto sia PS4 che Xbox One al fatidico Day One. Con buona pace loro e toccando tutti i ferri possibili per ora sono entrambi funzionanti.

Ho deciso di iniziare questa nuova avventura generazionale puntando molto su Xbox One e scegliendo come giochi di partenza l’immancabile FIFA 14, Forza Motorsport 5 e Ryse. Ancora incartato e in attesa di essere degustato durante le feste Call of Duty: Ghosts. Mentre su Playstation 4 ho acquistato per ora in formato digitale soltanto Need For Speed Rivals.

Dedicherò pertanto capitoli a parte per la descrizione completa di quest’ultimi. Ryse al momento quello che mi ha impressionato più positivamente. Forza quello da gustare più a lungo. FIFA ha definitivamente sconfitto PES e Need For Speed Rivals è parecchio divertente.

Le console: le apparenze

Cercando di rimanere in un ambito d’opinione neutra, considerando l’essere multipiattaforma come la garanzia d’equità nel giudicare quello che mi si presenta davanti agli occhi, non ho potuto fare a meno di notare come a livello di packaging Xbox One si è presentata con tutti i crismi del caso. Perché anche l’unboxing vuole la sua parte e la cura dell’apparenza è tanto importante quanto quello che sta dentro. Playstation 4 invece arriva con un paio di involucri di cartone, molto scialba, quasi per dare adito al giocatore di inserirla immediatamente alla presa della corrente.

Passando al form factor. La console di Microsoft assomiglia molto più a un DVR o un decoder qualsiasi, lasciando lo sforzo di design tutto al pad. E’ una scatola rettangolare nera, senza particolari dettagli se non quella parte lucida contrastata dalle barre oblique nella parte superiore. Playstation 4, dal canto suo, non ha abbandonato completamente lo stile della precedente edizione, mantenendo lo stile “monolite”. Si presenta come un parallelepipedo obliquo, disegnato in una camera del vento.

Dal mio punto di vista nessuna delle due ne esce vincitrice. Non è stata data particolarmente attenzione ad una scatola destinata a contenere pura potenza. La sola pecca, se così vogliamo chiamarla, è la presenza esterna (ancora una volta) dell’alimentatore di Xbox, che assomiglia come sempre alla trappola dei Ghostbusters!

Le console: la potenza

Ciò che ha permesso alla precedente generazione di console di sopravvivere così a lungo è stata un’architettura costruita per fruire fino all’ultima goccia della potenza in dotazione. Così su due piedi, viste le dotazioni molto simili tra le due macchine (8 core per entrambi, così come 500GB di Hard Disk) le intenzioni paiono identiche. Da qui per altri 10 anni ci faremo l’abitudine insomma.

Sul capitolo potenza ho poco da dire, nel senso che, sì il salto grafico è evidente, ma non si può ancora gridare al miracolo. Questo perché per sfruttare appieno anche le funzionalità di comandi vocali e gestuali, l’effetto WOW dovrà aspettare ancora un paio di anni almeno. Posso solo discorrere al momento del contorno di ciò che fa di Ps4 e Xbox One le console migliori ad oggi sul mercato.

Xbox One ha dalla sua la nuova versione di Kinect. Da qui l’evoluzione e il ripensamento di interazione uomo-macchina. Attraverso Kinect è possibile gestire con la sola parola la navigazione tra i menu, passare da un gioco alla dashboard e se integrata con il decoder Sky o Mediaset Premium passare direttamente alla visione della TV. Quest’ultima funzionalità possibile grazie all’ingresso HDMI di cui è dotata la console. L’interfaccia all’accensione, inoltre, appare molto semplificata capace di gestire e saltare da un’opzione all’altra con molta semplicità.

Le pecche impossibili da non menzionare: L’assenza (almeno non l’ho trovata) di poter parlare con un amico della propria lista con un’audio chat. Funzionalità presente in Xbox 360 e stranamente sparita su Xbox One. L’altra è la lunga, lunghissima attesa per poter installare i giochi all’interno della console. Tempi d’attesa il più delle volte dettati dalle grosse dimensioni di aggiornamento dei giochi una volta avviati. 6GB per Foza Motorsport 5, 3GB per Ryse. 2 ore circa per il primo, 1.30h circa per il secondo. Insomma, non proprio il massimo dell’immediatezza.

Playstation 4 ha dalla sua un’interfaccia molto minimal che ripercorre molto quella di Playstation 3. Non ho acquistato Playstation Camera, non so quindi darvi metri di paragone rispetto a Kinect. Come non so darvi termini per paragonare i tempi di installazione in quanto ho scaricato quasi 40 GB di Need For Speed mentre la console era in stand by. Pur pagando ora il servizio online di Playstation, lo reputo ancora inferiore rispetto a Xbox Live. Quello che posso dire è che al lancio mi aspettavo qualche titolo in esclusiva in più, visto che la stragrande maggioranza è stato ritardato. Rimando quindi un giudizio finale e più appagante non appena avrò ampliato il mio parco titoli. Per ora godetevi l’editoriale del nostro Pasquale.

Entrambe presentano la possibilità di registrare delle brevi clip dei momenti salienti di gioco. Playstation 4 ha in più dalla sua il tasto “Share” presente sul pad in grado non solo di salvare gli ultimi 15 minuti della partita fatta, ma integra quest’ultimo al vostro profilo Facebook consentendovi di condividerlo istantaneamente sul Social Network.

Le console: i gamepad

Dopo oltre 20 anni è forse la prima volta che posso dire di trovarmi bene con un pad Playstation. Pur mantenendo il nome dei suoi predecessori, Dual Shock 4, l’ergonomia pare essere migliorata soprattutto nell’impugnatura e nei grilletti non più convessi. Il pad è dotato anche di uno speaker addizionale per alcuni tipi di giochi, così come di una superficie touch molto simile a quella della console Playstation Vita. Il pad presenta, come già menzionato in precedenza, il tasto “Share” che alla pressione consente di condividere gli ultimi minuti di gioco in Rete.

Il pad di Xbox One è la naturale evoluzione di quelli di Xbox 360. Risulta essere più compatto e molto ben curato nelle più piccole finiture, come le gomme che rivestono lo stick analogico. La chicca di questo pad, per me il migliore tra i due, è l’introduzione di due motori all’interno dei grilletti. Quest’ultimi si attivano in alcuni giochi, come ad esempio quelli di guida al momento dell’accelerazione e della frenata. Di molto migliorata sia la croce direzionale, sia la cuffia (sua naturale estensione). Il lavoro fatto sul pad è comunque sintomo del fatto che nonostante la chiave di volta di Xbox One sia Kinect, e quindi la totale assenza di un controller, l’attenzione posta è stata particolarmente alta.

Conclusioni

Si, lo so. Non potrei darvi dei consigli senza aver parlato di giochi. Tuttavia, visto che mancano davvero pochissimi giorni al Natale, il mio consiglio spassionato è quello di dirvi di aspettare a comprare. Vado contro tendenza e contro quanto appena fatto dal sottoscritto. Tuttavia, a meno che non abbiate nessuna console, credo sia meglio sfruttare appieno ancora Xbox 360 e Playstation 3 e suggerirvi di entrare nella nuova next-gen tra qualche mese, dopo che i bug di sistema saranno stati risolti e, soprattutto, dopo che arriveranno i primi titoli pesanti. Leggasi: Watchdogs, Drive Club, Halo 5 etc. etc.

Se invece proprio non potete farne a meno non fate scelte avventate, ma provate a pensare a quello che sarà lo sviluppo futuro di queste console. Xbox One garantisce non solo un grande parco di giochi, ma da qui in avanti punterà tantissimo sui contenuti multimediali e sulle serie TV proprietarie, a cominciare dall’esclusiva Halo Series realizzata da Steven Spielberg. Playstation 4 ha dalla sua un esplicito orientamento dedicato agli appassionati di giochi, tuttavia con ancora un parco titoli scarno darà il meglio di sé tra qualche mese. E’ comunque da prendere in considerazione per esclusive future come i titoli Sony e il mondo degli Studios ad essa correlata.

Buon Natale e buona scelta. Comunque vada evviva la multipiattaforma!