Non siamo mai stati grandi fan degli assistenti vocali in casa. A parte avviare il timer di Siri per tirare fuori qualcosa dal forno in tempo, non ne abbiamo mai sentito l’esigenza. Per spegnere le luci o chiedere le porte abbiamo sempre preferito muovere i nostri pesanti culi invece di abbandonarci alla pigrizia. Da qualche mese, come scrivevo, sono passato completamente alla suite Google Workspace. Fa quello che deve, risponde bene alle mie esigenze e parla con il mondo esterno nel modo in cui ci si aspetta.

E complice l’arrivo di Sonos Arc nel salotto, ho abbiamo voluto dare una chance all’assistente vocale di Google, avendo praticamente tutta casa in filodiffusione con almeno una cassa Sonos.

Soprattutto in cucina, dove tra una richiesta del meteo per la giornata (chi va in moto mi può capire) e farsi dettare la ricetta per una passata alla zucca, abbiamo pensato fosse arrivato il momento di provare questa mirabolante tecnologia senza dover affidarsi tutte le volte all’uso delle mani.

Sonos è fenomenale, in cucina abbiamo una fantastica cassa ONE che integra sulla carta perfettamente l’assistente Google, così anche quello di Amazon oppure quello proprietario di Sonos per gestire la musica e basta. Una scelta da fare su questi tre e per ovvie ragioni ho puntato su quello di Google. Nei primi giorni tutto bene, niente di complicato. Poi iniziano i primi segni di cedimento:

Hey Google che tempo fa domani…A Uboldo, via XYZ (VA) il cielo sarà coperto…

Uboldo???

Ho controllato qualsiasi settaggio possibile, sia sull’account personale di Google, sia all’interno del pannello Admin. Controllato online ogni possibile guida. Niente. Google pensa siamo in provincia di Varese. E dici ok.

Due sere fa a cena mi è venuta in mente una cosa importante. Un reminder per la mattina successiva, al ché ho improvvisato un…

Hey Google, ricordami questa cosa per domattina alle ore 7.00…Mi dispiace, ma non ho ancora accesso al tuo calendario, ma continuo ad imparare ogni giorno.

Ma in che senso scusa? E di nuovo via di guide online, ricerca di consigli su forum vari su come risolvere fino a che ho trovato una NON soluzione.

Sostanzialmente se si aggancia un account Google Workspace che ha una lingua diversa dall’Inglese, l’Assistente Google non riesce ad accedere al calendario dell’account. Non lo credevo possibile e invece il thread sulla community ufficiale riporta la questione come attualmente irrisolvibile se non attraverso un intervento di Google stessa. Il problema non è Sonos, il problema non è Assistant, il problema è la lingua diversa da quell’Inglese.

Un’inutile assurdità che già mi ha fatto stancare degli assistenti vocali e fatto pensare a come fino ad ora sia vissuto sostanzialmente benone senza…