Sempre un piacere leggere Martino:

Le storie servono prima di tutte a salvarci e poi a farci vivere infinite vite, o almeno molte più di quelle che possiamo vivere nel corpo che ci è stato assegnato. Ce le raccontiamo per salvarci, e ne sono capaci perché sono parabole istruttive o evasive. In entrambi i casi ci salvano, e sono solo due dei possibili casi.

Le storie danno un ordine alla vita: hanno un inizio, qualcosa in mezzo e una fine. La cosa più importante delle storie è che si concludono: non conta come ma conta che si concludano. Conta così tanto che d’un libro potrebbe andar persa una parte e la storia che vi è narrata avrebbe comunque senso, per il sol fatto di concludersi, anche senza una conclusione narrativa: la sua conclusione è infatti l’accidente che l’ha lasciata sospesa nella perdita di una parte di sé.