Se il 2019 mi è sembrato rapidissimo, il 2020 lo è stato ancora di più. Complice una pandemia mondiale, i preparativi per un incerto matrimonio a causa di quest’ultima e provare a cercare quella nuova normalità di cui tutti parlano, una resilienza pronta a diventare routine.Quest’anno ho scritto molto poco, ma non meno di quanto avessi voluto. Questo perché il tempo è quello che è e ne sto dedicando tanto ad altre passioni, il gaming sopra ogni altra che con qualche novità è tornato ad affacciarsi con positiva viralità nelle mie giornate.Non ho particolari mire per il 2021, scriverò quando posso e sarò ispirato, senza dimenticare quanto segue:

It is on the most important blog.

Yours.

Even if no one but you reads it. The blog you write each day is the blog you need the most. It’s a compass and a mirror, a chance to put a stake in the ground and refine your thoughts.

And the most important post? The one you’ll write tomorrow.

E ora come consuetudine vi ciucciate il meglio del peggio del 2020.Qui trovate le precedenti edizioni: 2019, 2018, 2017, 2016, 2015, 2014, 2013

  • Ci siamo sposati comunque. Ed è stato bellissimo lo stesso.
  • Quest’anno però niente viaggi, a parte qualche giorno in Sardegna alla scoperta di nuove località
  • Ho scritto tanto soprattutto durante la prima parte dell’anno. E l’argomento principale era l’argomento principale. Una serie di post a tema Covid-19
  • E sì, ho scritto un pelo di più di videogiochi finalmente
  • Ho ricominciato ad utilizzare Spotify come piattaforma principale per la fruizione musicale. Complice la tanto attesa possibilità di salvare illimitatamente canzoni ed album. E questo mi porta al consueto wrap-up di fine anno. Con mia somma gioia sono tornato ad ascoltare tonnellate di nuova musica, portandomi a sfiorare di nuovo il record di ascolti. A solito trovate tutto su Last.fm
  • Fronte serie TV e Film, complice la costrizione in casa abbiamo consumato praticamente ogni piattaforma di Streaming. Qui i risultati su Trakt.tv
  • Lo show dell’anno in grado di vincere a mani basse è: The Kominsky Method. L’abbiamo scoperto per caso qualche giorno fa. Michael Douglas sarcastico e un Alan Arkin pungente al punto giusto non ci fanno mai smettere di ridere. Già rinnovata per una terza stagione!